The Jokerman

Aggiornamento: 18 ott

"Conoscete un modo migliore d'ingannare la vita?"


Un nuovo allestimento per declinare ancora una volta la passione in ogni sua possibile forma. "Il ritorno del buffone" rimane fedele nella struttura al primo Jokerman (il debutto è del 2015), ma molte sono le novità. Arricchito nel cast, rielaborato nei contenuti, provocatorio e strafottente, forte di una graffiante colonna sonora suonata e cantata dal vivo, lo spettacolo induce in tentazione, sposta il centro sulle emozioni e invita alla riflessione.


Che cos'è la passione? Omero parlava di gesto eroico, Platone di carnalità dell'anima, Rocco Siffredi di patatina.

Di Jok dicono che sia uno poco serio, e a ben pensarci un po' buffone lo è sempre stato. Lui però sostiene che appannaggio dei giullari è l'assoluta libertà di espressione: un giullare ne ha licenza, può dire qualsiasi cosa. Qualsiasi. C'è una condizione, devi piacere al re, altrimenti ti tagliano la testa. La metafora è chiara: a teatro il re siete voi.





Da Omero a Platone, passando per Dante, Cartesio, Stendhal, Bukowski e Gregory Corso. Jok provoca Shakespeare, strizza l'occhio a Molière e racconta storie d'amore, disincanti e follie. Non si fa mancare nemmeno i dubbi. Del resto Jok è un buffone, mica uno stupido.



Di e con

Gian Carlo Fantò


Musiche originali di

Tony Mastrulli


E con

Martina Bracali

Antonella Menzato

Marzia Trasanna

Daniela Basile

Federico Sclaverano


La recensione di Claudio Ozella



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